Quanto Tempo serve davvero per Imparare la Verticale?
La domanda “Quanto tempo ci vuole per imparare la verticale?” è una delle più frequenti tra chi si avvicina al verticalismo.
La capisco bene, quando inizi qualcosa di nuovo, soprattutto una figura complessa come stare in verticale sulle mani, è normale desiderare una risposta chiara.
Ma la verità è che una risposta semplice… non esiste.
Sebbene un riferimento temporale possa essere utile, la verticale non è un esercizio che si “ottiene” in poche sessioni, ma un percorso che si costruisce passo dopo passo.
Un percorso fatto di alti e bassi, gestione delle emozioni, miglioramento fisico, scoperta, pazienza.
Insomma, un vero cammino di esplorazione mentale e fisica.
E ti anticipo una cosa, la figura finale che spesso immagini quando pensi alla verticale rappresenta solo il 10% di ciò che questa pratica può darti davvero.
Andiamo a fondo insieme.
Quanto ci vuole per Imparare la Verticale? Il tempo minimo realistico
Quando faccio una chiamata conoscitiva con un nuovo allievo, rispondere alla domanda “In quanto tempo imparerò la verticale?” non è mai semplice.
Ma grazie alle numerose persone che ho avuto il piacere di allenare, posso dirti che 6 mesi può essere una tempistica reale per vedere i primi risultati tangibili.
In questo periodo, se si segue un metodo e si lavora con costanza, si può:
- imparare a salire in verticale in sicurezza usando la parete,
- superare la paura di cadere, se presente,
- imparare attivazioni e posizionamenti nelle posizioni iniziali per una linea dritta e stabile.
Alla fine di questo periodo può cominciare anche la fase di equilibrio sulle mani, con una presenza più consapevole a testa in giù.
Detto questo, non esiste una regola universale, ogni persona ha una propria mobilità articolare, una propria storia corporea, una propria relazione con forza e coordinazione.
Per questo i progressi non possono essere uguali per tutti.
Se desideri una risposta “a tutti i costi”, questa è la stima che posso darti.
Ma esiste un concetto molto più importante, te ne parlo nel prossimo capitolo.
Perché Ossessionarsi col Tempo Rallenta il Tuo Percorso di Verticalismo
Durante una recente lezione online, una persona che seguo da un paio di mesi mi ha chiesto:
“Marco, ma io voglio fare la verticale… quanto tempo ci vuole davvero?”
È una domanda lecita, ma nasconde un rischio, spostare l’attenzione dal processo al risultato.
Quando alleni la verticale da zero, i primi mesi servono a:
- capire le attivazioni corrette,
- imparare a cadere in sicurezza,
- lavorare sui primi posizionamenti,
- creare forza e resistenza specifica.
Questa fase è un investimento, costruisce le fondamenta che ti permetteranno di stare in verticale senza paura, senza compensi e senza stalli improvvisi.
Immagina, invece, di avere forza a sufficienza per kick up (slancio in verticale), di non avere paura di cadere e fare cosi infiniti tentativi casuali.
Qualche secondo libero te lo porti a casa… certo.
Ma stai davvero imparando la verticale?
Lo dico per esperienza personale, dopo l’entusiasmo iniziale per un miglioramento dato dalla ripetizione, arriva il blocco.
Motivazione a terra, frustrazione, stallo.
E soprattutto… non stai praticando verticalismo.
Stai solo provando a stare in verticale.
La pratica non deve essere finalizzata solo all’obiettivo finale, deve essere viva!
Il verticalismo è un processo, non una serie di tentativi.
Focalizzarsi sul “quanto ci vuole” mette pressione, crea aspettative e ti allontana dal cuore di questa disciplina.
Da ora, invece, proviamo a cambiare prospettiva e quando si parla di pratica di verticale pensiamo a:
- scoperta
- ascolto
- adattamento
- equilibrio interno ed esterno
- confronto con te stesso
- libertà di movimento
- equilibrio
Ogni tentativo è informazione.
Ogni instabilità è un’opportunità di crescita.
Il tempo, da solo, rischia di ridurre un percorso che è molto più profondo.
Inizia a rifletterci e poi passiamo al prossimo capitolo.
Il Cambio di Mentalità che ti fa davvero Imparare la Verticale
Poco fa ti parlavo del mio percorso personale, vorrei confidarti che il miglioramento è arrivato quando ho smesso di vivere la verticale come un esercizio da “spuntare”.
È successo quando:
- ho smesso di confrontarmi con i tempi e le abilità degli altri,
- ho dato fiducia al mio corpo,
- ho affrontato un obiettivo alla volta,
- ho utilizzato un metodo reale nella mia pratica di verticalismo e mobilità articolare.
Da quel momento, la verticale si è trasformata.
Non era più una skill da imparare, era qualcosa da vivere.
Si cresce tra tentativi, pause, cadute, micro-vittorie.
In un percorso lungo come quello per imparare la verticale, questa visione diventa la tua bussola.
Perché un metodo non basta se manca la prospettiva giusta.
E questo è il motivo per cui insegno nel modo in cui insegno, perchè prima di parlare di forme, numeri e metodi, bisogna passarci dentro.
Vivere il proprio corpo, nei giorni migliori e in quelli storti e portare a chi pratica con me ciò che ho attraversato e non solo regole che puoi trovare “ovunque” sul web.
Stare in Verticale: un Percorso Senza Fine (ed è il Bello!)
A un certo punto capirai che il verticalismo non ha un traguardo.
La linea può essere sempre migliorata, la gestione del peso può diventare più precisa, la percezione del corpo più fine.
Ogni sessione diventa un dialogo con te stesso:
- come reagisci all’instabilità,
- come ti muovi,
- come gestisci lo sforzo,
- come ascolti il tuo corpo.
E allora ti renderai conto che tutto il tempo e le fatiche che hai investito nei primi mesi, con esercizi apparentemente “noiosi”, nelle attivazioni, nelle basi, sono la cosa migliore che tu abbia potuto fare e diventano il tuo tesoro più grande.
Io ancora ringrazio i mesi passati contro la parete o sopra un rialzo.
(La mia asciugatrice è stata un attrezzo preziosissimo!)
Conclusione: Quanto Tempo Serve per imparare la Verticale? Il Tempo di Conoscere Te Stesso
Abbiamo fatto una bella chiaccherata, scavando in uno dei tanti temi che il verticalismo ti sottopone permettendoti di analizzarlo, e siamo arrivati al punto più importante.
Chiedere quanto tempo serva per imparare a stare in verticale è naturale, ma non racconta la verità intera.
La verticale richiede il tempo necessario a conoscere te stesso.
Ed è proprio questo che la rende così speciale.
Vuoi Imparare la Verticale? Ecco il Primo Passo
Come avrai capito, non amo consegnare schede impersonali, nei miei percorsi online costruisco sempre un rapporto di condivisione e confronto.
Proprio come quello visto oggi, ci sono tantissimi concetti che possono aiutarti a imparare la verticale in modo sicuro, sostenibile e progressivo.
Quindi…
se vuoi iniziare il tuo percorso nel mondo del verticalismo, imparare la verticale anche da casa e capire davvero come funziona questa pratica:
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La pratica migliore è quella che inizi oggi.
Un abbraccio,
Marco