Paura di cadere dalla verticale: Come superare l'ansia per sempre
Quando si affronta il Verticalismo, ci si immerge nel mondo affascinante dell’equilibrio sulle mani.
Un continuo stimolo sia per il corpo che per la mente, il Verticalismo richiede una miscela di forza, mobilità, tecnica e concentrazione per mantenere il corpo in perfetto equilibrio.
Dalle spettacolari transizioni dinamiche alle verticali sulle canne, fino alla versione più avanzata con una sola mano, le possibilità sono molteplici.
Ma c’è una cosa certa.
Tutti, senza eccezione, hanno iniziato da zero. Se stai leggendo questo articolo, è probabile che tu abbia almeno una volta tentato di raggiungere la tanto ambita posizione verticale.
Se la sensazione che hai provato è stata di paura o insicurezza, voglio rassicurarti immediatamente: è del tutto normale e non sei solo.
Continua a leggere mentre ti presento alcuni dati:
Nella mia esperienza con ragazzi che hanno intrapreso il percorso di apprendimento del Verticalismo, su 10 persone che desiderano imparare partendo da zero, più della metà sperimenta una preoccupazione che limita il loro apprendimento: “Ho paura di cadere e farmi male”.
La mia risposta è sempre la stessa: hai ragione! Ora ti spiego il perché di questa affermazione.
Aspetta, non fraintendermi.
Con questa risposta, non intendo certo rafforzare una paura già presente. Infatti, questa frase continua e tra poco scopriremo come.
Ma procediamo per gradi.
Quello che voglio trasmetterti in questo articolo è esaminare nel dettaglio i motivi che portano a questa paura e, cosa importante, illustrarti gli step necessari per superarla definitivamente.
Inizio subito dicendoti che il Verticalismo non è intrinsecamente pericoloso, ma richiede certe precauzioni per iniziare in sicurezza.
Questo ti permetterà di lavorare con la mente libera da ansie e preoccupazioni che potrebbero compromettere l’efficacia del tuo allenamento.
Perché si ha paura di cadere
Voglio invitarti a riflettere.
Immagina di dover affrontare qualcosa per la prima volta, senza avere la minima idea su come procedere o su come gestire eventuali situazioni “pericolose” in caso di errori. Onestamente, lanciarsi nell’ignoto può spaventare chiunque.
Ora, cambiamo lo scenario.
Pensa se ti proponessi di sperimentare un movimento di cui hai una conoscenza completa, di cui sei sicuro di essere fisicamente pronto, e che, anche in caso di imprevisti, hai la certezza di avere nel tuo repertorio di preparazione un’uscita sicura.
Immagino che la prospettiva diventi molto più accattivante, vero?
Ecco cosa faremo: costruiremo con esercizi specifici un repertorio di preparazione che ti renderà fisicamente pronto e mentalmente sereno, permettendoti di affrontare il tuo allenamento senza ansie o preoccupazioni.
PS. Ti ricordi la frase lasciata a metà poco fa?
Quello che abbiamo appena esaminato è proprio il pezzo mancante.
Ma non è tutto, perché questo rappresenta solo il primo passo. Abbiamo identificato da cosa dipende la nostra paura, ma posso immaginare la tua domanda: “Ok, Marco, ma come la supero?”
Ci stiamo dirigendo proprio verso questo punto!
Ora ti fornirò gli stessi consigli pratici che ho applicato con successo ai ragazzi che seguo, aiutandoli a superare le loro paure.
Continuiamo e vediamo come.
Come superare la paura
Hai ragione, la paura nasce dall’incertezza su come procedere e dal nostro corpo che non è preparato per il gesto richiesto.
Mi segui?
Perfetto, il primo passo cruciale sarà rafforzare i muscoli e i tendini coinvolti direttamente nella posizione desiderata.
Successivamente, sarà essenziale apprendere le posizioni e le attivazioni specifiche per il nostro corpo, imparando contemporaneamente a gestire in modo sicuro eventuali situazioni di caduta.
Un ultimo ostacolo ci attende: Il nostro sistema nervoso centrale.
Sì, quello che innescava tutto all’inizio.
Ma ho una bellissima notizia per te.
Non dovrai fare nulla!
La nostra mente è uno strumento potentissimo e, una volta che avrai assimilato i punti precedenti, essa lo interiorizzerà.
Tutto diventerà una naturale conseguenza; sarai più sereno, avrai maggiore consapevolezza e potrai esprimere appieno il tuo massimo potenziale, che altrimenti rimarrebbe inespresso.
Finalmente, lascerai alle spalle tutte le paure.
Ma procediamo con ordine. Per riassumere, i temi che affronteremo sono:
1 – Sviluppo di forza specifica
2/3 – Apprendimento di posizionamenti e attivazioni
4 – Acquisizione di un’uscita di sicurezza.
Ora, esaminiamoli nel dettaglio.
Si comincia!
1 - Forza specifica
Esaminiamo attentamente questo primo aspetto.
Quando ci troviamo in posizione verticale sulle mani, i polsi sono il punto di contatto primario con il terreno. Tuttavia, dal punto di vista articolare e muscolare, anche i gomiti e l’intero complesso della spalla sono sottoposti a notevole stress.
Hai notato che i giorni successivi all’allenamento sono proprio queste parti a farsi sentire di più?
Per questo motivo, diventa cruciale il potenziamento di questi distretti muscolari e il condizionamento articolare. Questo ci consente di sostenere in modo robusto il nostro peso in posizione invertita.
Spesso, infatti, tra le cause più comuni di caduta nella fase iniziale dell’apprendimento, c’è la carenza di forza e condizionamento, che può portare, ad esempio, alla flessione dei gomiti o al cedimento delle spalle (con conseguente inclinazione in avanti o perdita della spinta verticale).
È proprio questa sensazione di instabilità che alimenta la paura di cadere.
Ecco cosa puoi fare per migliorare questo aspetto.
Uno dei primi passi consigliati è il rinforzo mirato di polsi, gomiti e spalle negli angoli in cui è richiesta forza quando ci troviamo in posizione verticale.
Alcuni esempi pratici da applicare
Ecco alcuni esempi di esercizi che puoi includere nei tuoi allenamenti:
- Elevazione e depressione delle braccia tese sopra la testa
- Spinte scapolari in plank
- Movimenti di flessione a braccia tese con elastico o peso
- Riscaldamento e rinforzo dei polsi a terra
Ci sono molti altri esercizi, ma questi rappresentano un solido punto di partenza. Inseriscili nella tua routine di riscaldamento, eseguendo 15/20 ripetizioni per ciascuno.
Naturalmente, l’allenamento di questa abilità, così come per tutti gli altri aspetti che esamineremo, deve procedere gradualmente.
Inizia con esercitazioni più semplici e aumenta gradualmente l’intensità in linea con il miglioramento della tua preparazione fisica.
Questo approccio consentirà alle tue articolazioni e ai tuoi muscoli di adattarsi gradualmente al carico e di apprendere i movimenti.
Il processo “spalle d’acciaio” è ufficialmente iniziato!
Ora, passiamo al prossimo punto, altrettanto rilevante.
2/3 - Posizionamenti e attivazioni
Oltre all’aspetto puramente muscolare che abbiamo esaminato poco fa, la verticale coinvolge anche tutte quelle “posture” che il corpo deve adottare per consentirci di trovare il punto di equilibrio.
Per comprendere meglio, considera questo esempio:
Immagina di essere in posizione verticale. Capisci chiaramente che se le mie spalle sono troppo avanti rispetto ai polsi o se non attivo correttamente il torace e la zona lombare, sarà molto più difficile mantenere l’equilibrio senza assumere forme a “banana”.
E sicuramente questo non fa altro che alimentare il nostro senso di instabilità e quindi la nostra paura di cadere.
Perciò, la seconda cosa da fare è comprendere e far nostre tutte quelle nozioni tecniche che ci permetteranno di raggiungere un corretto allineamento dandoci di conseguenza più stabilità e sicurezza.
L’importanza di procedere per gradi
Soprattutto all’inizio però per fare ciò è importante semplificare e suddividere tutti i movimenti che il nostro corpo dovrà compiere. Una volta assimilati, sarà sufficiente unirli progressivamente per avanzare verso posizioni più complesse.
Ti dirò qualcosa che ho imparato in questi anni.
La nostra mente non è predisposta al multitasking.
Quindi, se tentassi di insegnarti un gesto motorio che richiede il controllo di più aspetti contemporaneamente, rischierei di sovraccaricarti di informazioni, con il rischio che tu decida di mandarmi “a quel paese”!
Scherzi a parte, la reazione più probabile sarebbe concentrarti su un solo aspetto, lasciando il resto in secondo piano.
Per questo motivo, nel mio approccio, cerco sempre di far lavorare una componente alla volta in posizioni “semplici”. Successivamente, unisco questi elementi poiché, una volta assimilati, diventeranno naturali, consentendoti di concentrarti su altri aspetti.
Chiara la progressione?
L’aspetto dell’allineamento appena esaminato è importante anche perché influisce a livello muscolare.
Se non manteniamo un buon “allineamento”, lo sforzo richiesto alle nostre spalle sarà notevolmente maggiore. In questo caso, non riusciremo a ottenere un perfetto “incastro” articolare e saremo costretti a compensare, esprimendo forze extra.
Ritengo che posizionamento e attivazioni siano le fondamenta della verticale, e ne ho parlato in modo più approfondito in un articolo.
Se desideri approfondire ulteriormente l’argomento, troverai il link di seguito.
Eccolo qua: Non fare un altro allenamento se non conosci attivazioni e posizionamenti.
4 - Uscita di sicurezza
Ho scelto di posizionare questa parte in fondo poiché è il cuore dell’intero processo!
Questo aspetto è cruciale perché è il principale influenzatore del nostro percorso, ma fortunatamente, è anche risolvibile in tempi relativamente brevi.
Voglio essere onesto con te.
Specialmente all’inizio, le cadute saranno più frequenti dei successi.
In realtà, anche quando diventeremo esperti nel verticalismo (perché ci riusciremo!), prima o poi dovremo pur scendere da quella verticale e a quel punto, se non sappiamo come farlo correttamente, rischiamo di improvvisare gesti strani e scomposti.
Questi sono proprio quelli che possono portare a infortuni e alimentare la famigerata paura di cadere.
Basta una cattiva caduta nei primi tentativi per creare un ricordo che sarà difficile da cancellare.
Quindi, cosa ne dici di iniziare subito nel modo giusto?
Ciò di cui sto per parlarti è il metodo che utilizzo fin dai primi allenamenti con i partecipanti al corso o coloro che intraprendono un percorso online con me.
È di gran lunga il mio preferito per facilità di esecuzione e sicurezza.
Il metodo che preferisco
Immagina questo:
Quando sei in posizione verticale contro il muro, invece di spostare le gambe in avanti in posizioni strane e dannose per la schiena, sposta semplicemente una mano in modo perpendicolare all’altra e abbassa il piede corrispondente.
In questo modo, tornerai a terra senza alcuno sforzo.
Se all’inizio trovi difficile staccare la mano, puoi semplicemente trascinarla a terra. Tuttavia, ti consiglio di iniziare da una posizione a circa 45° o più distante dalla parete per facilitare l’esecuzione.
Ho creato un tutorial video sul mio canale YouTube in cui mostro esattamente come farlo. Dai un’occhiata per una comprensione ancora più chiara.
Ecco il link per il video tutorial:Superare la paura di cadere in verticale: Consigli Pratici per affrontarla
Se ti fa piacere, ti invito a iscriverti al mio canale, dove troverai contenuti dedicati al mondo del verticalismo e numerosi allenamenti che potrai sperimentare insieme a me.
Ora che hai compreso come gestire la discesa, sei a cavallo.
Avrai l’opportunità di allenarti senza preoccupazioni, anche contro la parete, poiché saprai esattamente come reagire in caso di caduta.
Posso garantirti che questa conoscenza sarà una svolta e la sicurezza acquisita migliorerà notevolmente la qualità dei tuoi allenamenti.
Se decidi di guardare il video e provare questo esercizio, ho alcuni consigli extra da condividere con te. Vediamoli subito.
Verticale sulle mani: consigli per la tua sicurezza
Capisco perfettamente il tuo punto di vista: “le parole sono una cosa, ma i fatti sono un’altra” e condivido appieno la tua prospettiva.
Nelle prime fasi, è normale provare un certo timore. Pertanto, desidero condividere alcuni consigli pratici basati sulla mia esperienza per aiutarti a sentirti più sicuro:
- Affidati a un coach che possa assisterti e guidarti.
- Utilizza cuscini o materassini per attenuare eventuali cadute.
- Allenati in spazi ampi e privi di ostacoli.
- Prima di eseguire un esercizio, visualizzalo mentalmente.
- Ricorda di respirare, evita di trattenere il respiro durante gli allenamenti.
- Non affrontare esercizi nuovi senza aver prima consolidato quanto appreso.
Questi consigli saranno di grande aiuto. Inizia da qui.
Breve recap per superare la paura di cadere dalla verticale
Siamo giunti alla conclusione di questo articolo su come superare una delle paure più diffuse nel mondo del verticalismo: “la paura di cadere”.
Abbiamo analizzato le radici di queste paure, distinguendole principalmente in aspetti fisici e mentali.
Successivamente, ci siamo dedicati in profondità agli elementi chiave da affrontare sin da subito per superarle, concentrando l’attenzione su forza specifica, posizionamenti, attivazioni e uscite di sicurezza.
Infine, ho condiviso con te consigli pratici che potrai utilizzare immediatamente per rendere la tua esperienza più sicura.
Una volta interiorizzate queste tecniche, sarai in grado di applicarle in qualsiasi situazione, a qualsiasi altezza e con qualsiasi attrezzatura, rompendo ogni barriera che potrebbe ostacolare il tuo percorso nel verticalismo.
Conclusioni
Il mondo del Verticalismo è un mondo affascinante dove equilibrio tra corpo e mente sono fondamentali.
Ricorda che in una disciplina cosi tecnica ciò di cui avrai bisogno più di ogni altra cosa per arrivare al tuo obiettivo saranno interesse, metodo, impegno e costanza.
Vorrei parlarti in modo ancora più approfondito di questo argomento ma un articolo basta appena per creare una visione generale.
Spero che le informazioni fornite siano state utili per superare definitivamente la paura di cadere, aprendo la strada al tuo entusiasmante percorso in questa disciplina avvincente.
Ricorda di investire impegno, seguire un metodo di progressione e, soprattutto, divertirti lungo il tuo percorso.
Un abbraccio,
Marco
Ah, quasi dimenticavo..
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