Come posizionare le mani in verticale? Ti svelo come fare!

Se ti stai chiedendo come mettere le mani  nella verticale?  Sei nell’articolo giusto. Iniziamo!

Se usi le mani perfettamente puoi controllare anche una verticale storta.

Aspetta! Se hai già letto altri miei articoli, sai quanto io ci tenga alla tecnica. Non sto certo suggerendo di imparare una verticale storta, ma voglio sottolineare l’importanza di padroneggiare l’uso delle mani per il controllo totale.

La verticale sulle mani, o handstand, è una delle acrobazie più affascinanti e complesse da padroneggiare. Ogni dettaglio, anche il più piccolo, può fare la differenza tra un’esecuzione instabile e una perfettamente bilanciata.

A prima vista, potrebbe sembrare che tutto ruoti attorno alla forza delle braccia e alla stabilità del core, ma c’è un fattore spesso sottovalutato che fa la differenza tra una verticale instabile e una perfettamente bilanciata.

Stiamo parlando del posizionamento della mano a terra.

Mi raccomando, non sottovalutare questa lezione perché può davvero rivoluzionare la tua pratica.

Andiamo avanti che ti spiego subito perché.

Perché posizionare la mano correttamente è così importante?

L’equilibrio in verticale si controlla unicamente con le mani.

Inizio con una frase che ora può sconvolgere un pò le tue idee ma alla fine di questa guida tutto ti sarà chiaro.

Iniziamo con ordine!

Quando siamo in verticale, le mani diventano la nostra unica base d’appoggio, assumendo lo stesso ruolo che hanno i piedi quando siamo eretti.

Le dita ci impediscono di cadere verso la schiena applicando una pressione, mentre il palmo ci aiuta a non cadere verso la pancia, il loro bilanciamento ci permette di scaricare il peso al centro.

Immagina di essere in piedi, ma con tutto il peso spostato sulle punte dei piedi o sui talloni: l’equilibrio sarebbe precario, giusto? Lo stesso principio vale per la mano in verticale.

Ma la distribuzione del peso è già una cosa successiva e che affronteremo, ora il punto più importante è come posizionare le mani a terra per permetterci di fare quanto detto.

Inizia il bello, si parte.

Orientamento della mano per imparare a fare la verticale

Prendendo come esempio sempre la posizione eretta abbiamo detto che la pressione delle dita ci impedisce di cadere in avanti ( se in piedi verso la pancia ) se in verticale verso la schiena.

Ci sei ? Ottimo!

Ora immagina di ruotare esternamente i piedi, se dovessi cadere in avanti come controbilanci la caduta ?

Te lo dico io: non puoi, non hai niente con cui controbilanciare.

In verticale accade esattamente la stessa cosa, se extra ruotiamo o intra ruotiamo troppo le mani non abbiamo più il nostro freno e questo ci porta a cadere.

Per questo l’orientamento della mano deve essere con il dito medio verso avanti, È possibile, in base alla tua comodità, portare in avanti anche l’indice, ma la regola di base rimane dita in avanti.

Personalmente sono solito portare l’indice in avanti, trova la tua posizione senza preoccupazioni.

Visto questo concetto è ora di passare al prossimo, è molto importante quindi vediamolo subito.

Dita unite ❌

Apertura della mano: aumenta la stabilità

Maggiore è la superficie di appoggio, maggiore sarà la stabilità della posizione.

Già da questa affermazione scommetto che hai capito cosa intendo, ma approfondiamo il concetto.

Orientare le dita in avanti infatti non basta ad avere un equilibrio solido se non accompagnato dal distanziamento delle dita tra loro.

Dita unite ❌
Dita distanziate ☑️

Tuttavia, attenzione: non devi esagerare, perché una mano troppo aperta diventa scomoda e inefficace. Le dita devono essere distanziate il giusto.

L’importante è che le dita non siano a contatto, questo causerebbe:

  • Minor superficie di appoggio a terra
  • Difficoltà a bilanciare i micro spostamenti laterali (pollice e mignolo)
  • Difficoltà ad applicare il prossimo concetto, forse il più importante ma che non funzionerebbe senza i precedenti.

Come hai visto ogni step ci prepara al successivo, non possiamo saltare nessun tassello, e questo “solo” parlando della mano, immagina per tutti i concetti della verticale.

Per questo bisogna conoscere ogni passaggio con precisione, saltarne anche solo uno rallenterebbe o addirittura bloccherebbe tutto l’apprendimento.

Se vuoi essere sicuro di non saltare nessun passaggio vanificando cosi tutto il percorso che stai facendo ti consiglio di leggere questa guida su come fare la verticale sulle mani da zero.

A tal proposito non saltiamo niente e passiamo subito al prossimo importante punto, let’s Go!

Attivazione delle dita per tenere la posizione in verticale

Dopo questo saprai esattamente come mettere le mani a terra per fare la verticale e il tuo secondaggio e la tua stabilità ringrazieranno ne sono sicuro al 100%.

Ora che hai posizionato e aperto correttamente le mani, è il momento di attivare le dita. Questo passaggio è fondamentale per esercitare la giusta forza a terra e mantenere il controllo durante la verticale.

Un esercizio pratico per capire l’attivazione delle dita consiste nel posizionare le mani su un lenzuolo o un asciugamano, e provare a “tirarlo” verso il palmo utilizzando i polpastrelli. Sentirai le falangi intermedie e prossimali sollevarsi leggermente da terra.

Questa è l’attivazione corretta delle dita, che ti permetterà di frenare e controllare la verticale.

Questo è il terzo concetto, potentissimo

Ah una cosa importante, quando effettui questa attivazioni il palmo deve rimanere sempre aderente al terreno, non deve mai sollevarsi.

Dita attivate vista frontale
Dita attivate vista di profilo

Ma andiamo a vedere che rilevanza ha sulla verticale.

L’importanza di fare questa attivazione è data dalla forza che ci permette di scaricare a terra.

Immagina o prova direttamente a premere le dita a terra mantenendole completamente aderenti al terreno e ora prova a farlo ma richiamandole un pochino come abbiamo visto.

Scommetto che senti di esprimere una forza molto maggiore con l’attivazione che abbiamo visto.

Bene!

Questo sarà quello che ti permetterà di frenare e controllare la tua verticale.

Anche qui ogni persona richiama di più o di meno le dita, trova le tue posizioni ma i concetti che ti ho consegnato rimangono sempre gli stessi e ti assicuro che sono molto potenti per la tua verticale.

Ed eccoci giunti alla fine di questa guida su come posizionare le mani in verticale.

Conclusioni

Quando sai quello che devi fare puoi liberare la mente e permetterti di giocare.

La differenza la fa il metodo
La differenza la fa ciò che conosciamo
La differenza la fanno impegno e costanza
La differenza la fa studiare ciò che gli altri non studiano per vedere ciò che gli altri (ancora) non vedono

Un abbraccio verticalista,
Marco

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Per ulteriori dettagli e per iniziare un percorso personalizzato di verticalismo, visita la sezione contatti del mio sito o scrivimi su Instagram (@marco.ruggirello). Sarò felice di aiutarti.

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